Il sapore di un vino nasce da una serie di combinazioni gustative percepite dalle papille della lingua che vengono stimolate quando inseriamo il vino nella cavità orale.

LE SENSAZIONI GUSTATIVE

 

Il sapore di un vino nasce da una serie di combinazioni gustative percepite dalle papille della lingua che vengono stimolate quando inseriamo il vino nella cavità orale.

La velocità di percezione, la nota gustativa specifica e il tempo di persistenza sono notevolmente differenti tra di loro in quanto sulla lingua i sapori sono localizzati in zone differenti ed è importante che il degustatore sia allenato e ben preparato a sentire e ripescare nei propri ricordi di assaggio le sensazioni pregresse, lavorando per comparazione con altre esperienze gustative.

Il segreto del grande degustatore è l’allenamento frequente ed il continuo confronto tra i vari prodotti che lo porterà a percepire e riconoscere le varie differenze e rendere sempre più minuzioso l’assaggio.

Altro aspetto importante è la sensazione retro-olfattiva.

Le papille sono sensibili ai quattro sapori che ci permetteranno di valutare il dolce,l’acido,il salto e l’amaro.

Il sapore dolce è percepito sulla punta della lingua.

Il sapore acido è percepito su una superficie estesa sul bordo della lingua.

Il salato è anch’esso percepito lungo la parte laterale della lingua.

L’amaro è percepito sulla parte posteriore.

Con il gusto arriveremo a riscontrare sensazioni che ci potranno far valutare la franchezza,l’armonia,la persistenza,la struttura e le  sensazioni tattili ovvero il calore e la pesantezza del prodotto.

Altro scopo degustativo è arrivare ad una conclusione generale sull’equilibrio del prodotto degustato.

La ripetizione è la chiave di ogni successo ma prima di ripetere dobbiamo conoscere che strumenti abbiamo e come utilizzarli, ovvero conoscere se stessi e le proprie soglie di percezione.

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