Giร nel 3500 a.c ci sono state tracce di viti in Mesopotamia e successivamente grazie ai continui spostamenti dei popoli la coltivazione della vite si spostรฒ verso la Grecia.
Quando i romani ne entrarono in contatto, iniziarono a diffonderla insieme alla commercializzazione del vino in tutto il territorio europeo, verso il Mar Nero e lungo tutti i territori attraversati dal fiume Reno.
I Romani erano dei grandi commercianti con una fitta rete di collegamenti, questo portรฒ ad una forte diffusione soprattutto in Francia, Germania e Spagna.
Successivamente la Chiesa ha giocato un ruolo molto importante con la missione dei monaci benedettini.
Il monastero integrรฒ la vite e la trasformazione dellโuva in vino, elemento imprescindibile della Santa Messa.
La diffusione assieme alla costruzione dei centri religiosi fu molto importante anche verso il continente americano.
Proprio in America nel 1492, la Vitis Vinifera (vite da vino) entrรฒ nel nuovo mondo, territorio dove erano giร presenti altre forme di Vitis.
Arriviamo alla metร dellโ 800 dove la Vitis Vinifera, per scopi commerciali, attraverso uvaggi francesi e italiani fu introdotta fortemente nel Nord dellโAmerica e in Australia.
Verso la fine dellโ800ย lโEnologia e la viticoltura iniziarono ad essere fortemente studiate con affermazione anche in Italia di numerosi centri Agronomici specializzati nellโenologia.
Nel 1856, con il riconoscimento e lโavvento della fillossera e delle prime malattie fungine, questi centri giocarono un ruolo fondamentale di ricerca.
ย La vite รจ una pianta perenne il cui habitat preferito รจ diffuso tra il 40ยฐ e 50ยฐ parallelo nellโemisfero boreale e tra il 30ยฐ e 40ยฐ nellโemisfero australe.
Oltre questi limiti la pianta stenta e le condizioni risultano essere estreme se non impossibili.
Eโ noto agli studiosi che la vite non puรฒ sopravvivere a temperature sotto i 20ยฐ e sopra i 40ยฐ, ovviamente con una esposizione prolungata.
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